L’intervento sulla cosiddetta Torre del Palazzo Gottifredo si inserisce nel completamento ed aggiornamento di un restauro già compiuto molti anni fa e che destinò tale parte dell’edificio proprio a museo.
Con questo progetto si è voluto riprendere il discorso in quanto per diversi motivi detto museo aveva perso di vigore, inoltre c’era necessità di aggiornamento dell’edificio alle norme tecniche (portatori di handicap, antincendio…).
L’obiettivo è stato quello di creare un servizio culturale permanente e non qualcosa da tenere aperto solo in brevissimi momenti ed in alcune zone sotto stretta sorveglianza.
Il nuovo Museo è stato pensato in modo tale da avere sale ben distinte, organizzate e complete per dare un servizio culturale pieno al visitatore che intenda accedervi.
Al piano terra in prossimità dell’ingresso si trova la ricezione con il nuovo ingresso per l’accoglienza dei visitatori che possono essere composti anche da scolaresche abbastanza numerose. Inoltre vi è una zona per la vendita di testi inerenti i temi contenuti nel museo e una con divani per l’attesa.
Con la ristrutturazione il Museo Civico viene presentato in due aree distinte: la progettazione architettonica generale curata al fine di adeguare tutto il complesso alle odierne normative e di individuare la destinazione d’uso dei singoli ambienti di ogni piano e la progettazione scientifica che ha studiato gli elementi che sono poi stati inseriti nelle sale espositive di detto Museo La progettazione architettonica si è posta i l fine di portare il complesso museale ad essere tra i primi sistemi museali della provincia di Frosinone. Questo non solo per estensione o importanza dei pezzi esposti, ma anche per funzionalità ed efficienza.
Al piano terra saranno inoltre alloggiate le epigrafi di grandi dimensioni che soprattutto a causa del loro peso non possono essere trasportate ai piani superiori.
Al primo piano la sala grande ospita la sezione “Preistoria e Protostoria”. Sono quindi disposte 9 vetrine espositive, 9 pannelli ed un impianto di illuminazione artificiale adeguato. Nella piccola sala accanto trovano posto delle poltroncine con schermo (sala audiovisivi) per la proiezione di immagini inerenti il territorio ed altro.
Al secondo piano si trova la sezione “Demoantropologia”.
All’interno della scala, che funge da collegamento tra i vari piani, è stato alloggiato un ascensore in cristallo ed acciaio. Anche detta scala è stata restaurata anche con piccole modifiche fatte per alloggiarvi il suddetto ascensore panoramico.

