Questo progetto predilige la scelta di tutti quei dispositivi che possono permettere di superare un ostacolo, facilitare un attraversamento, segnalare un salto di quota, facilitare un passaggio, consentire una sosta, entrare ed uscire da un edificio, circolare liberamente all’interno di esso, il tutto in un sistema coerente di interventi.
In senso più ampio il progetto per l’eliminazione delle barriere architettoniche è mirato al recupero del percorso pedonale come un sistema di offerte di utilizzo (sosta, movimento, fermata, informazione, ecc), e alla fruizione degli edifici come sistema di servizi come sistema di servizi (istruzione, cultura, sanità, amministrazione, commercio), che
riducano la fatica e l’impossibilità di utilizzo dei servizi stessi.
Da un’attenta analisi dello stato di fatto si è messa in evidenza la presenza di alcuni sottoservizi.
Infatti c’era una insufficiente regimentazione delle acque meteoriche, mentre le fognature erano presenti in alcuni tratti. L’illuminazione era pressoché scarsa e la pavimentazione era in alcuni tratti in cemento disconnesso ed in altri in asfalto; il tutto carente di marciapiedi e percorsi pedonali. Tutto ciò mortificava fortemente l’importanza del borgo rurale e del suo spazio urbano, che risultava non consono alla tipicità del nucleo stesso.
Il progetto tende alla riqualificazione dell’intero percorso. Prevalentemente i lavori consistono nella messa in opera, dopo opportuni scavi e demolizioni, di un massetto in cemento e rete elettrosaldata e di una pavimentazione con materiale liscio complanare e ciglio con contrasto cromatico rispetto alla pavimentazione.